<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881</id><updated>2012-02-01T17:58:53.656-08:00</updated><title type='text'>Scartoffie</title><subtitle type='html'>Quello che cola
 dal mio cervello</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-6273428810703523482</id><published>2011-01-02T15:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-02T15:38:48.220-08:00</updated><title type='text'>Troppo alcool in un pub</title><content type='html'>Perché continuo a chiedermi per cosa vivo? Cosa sto aspettando così tanto?&lt;div&gt;Sto aspettando il grande amore? La felicità? La possibilità di qualsiasi cosa? E se non fosse tutta un'illusione? Se ciò che aspetto è già passato? che senso avrebbe continuare ad aspettare qualcosa che è passato e non si è riconosciuto? Devo ancora una storia trittica a qualcuno e sono ancora li a ripensarci, come l'ennesima cosa incompleta della mia vita. Se riuscissi a scrivere questo trittico forse sarei più tranquilla? Il mio dannato cuore si metterebbe in pace? Smetterei di pensare che sto aspettando qualcosa che non esiste. E non è mai esistito e non esisterà mai per il semplice motivo che non esiste nessun disegno a questo mondo. Nessuna legge o percorso divino. Solo il caos totale, il caos completo. E dopo solo il nulla. Ed è questo che mi fa impazzire, perché sopravvivere, perché mangiare, lavarsi, lavorare, vivere se poi ci sarà solo il nulla ad aspettarmi? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Se tutto è caos e nulla... Caos e nulla...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non prendermi la testa fra le mani e non prendermi le mani per scaldarmi dicendo che devo stare calma, io sono già calma. Prendo solo coscienza del fatto che esistere è la cosa più inutile che esista.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-6273428810703523482?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/6273428810703523482/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=6273428810703523482' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/6273428810703523482'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/6273428810703523482'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2011/01/troppo-alcool-in-un-pub.html' title='Troppo alcool in un pub'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-3431111833310899983</id><published>2007-10-22T16:19:00.000-07:00</published><updated>2007-10-22T16:20:23.189-07:00</updated><title type='text'>Il Blog..</title><content type='html'>Si trasferisce su Splinder. See yaa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-3431111833310899983?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/3431111833310899983/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=3431111833310899983' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/3431111833310899983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/3431111833310899983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2007/10/il-blog.html' title='Il Blog..'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-854905444963017262</id><published>2007-10-16T16:27:00.000-07:00</published><updated>2007-10-16T16:53:49.206-07:00</updated><title type='text'>Giulietta moderna</title><content type='html'>La lama è diventata gelida fra le mie mani. Quanto tempo sarà passato dall'ultima volta che hai sorriso?&lt;br /&gt;Mi alzo, giro intorno al tavolo e ti guardo; Inizi a sembrare di plastica. Dovrei decidermi cosa fare, prima che qualcuno si accorga di cosa ho fatto.&lt;br /&gt;Lego i capelli con il tuo spillone, ti ho visto farlo all'infinito.&lt;br /&gt;Ti prendo fra le braccia e ti faccio attraversare la casa, la cucina, il bagno, l'ufficio, fino camera tua. Stesa sul letto, sei come una piccola bambola di porcellana; anche quando dormi sei come una piccola bambola di porcellana. Ricordi quando te lo dicevo?&lt;br /&gt;Continui a dormire, che dolce...&lt;br /&gt;Nella camera c'è un tanfo insopportabile, meglio aprire le finestre. Se non dormissi andremo al parco, ci siederemo su una panchina e ascolteremo la musica dando una forma imprecisa alle nuvole... forse agli altri sembreremo due semplici amiche, ma lo sai che non è così, vero? Io e te lo sappiamo che non è così.&lt;br /&gt;Ho sempre pensato che i gesti eclatanti accadessero solo nei film, che bisognava dare importanza alle piccole cose che accadono giorno per giorno perchè sono quelle le cose realmente importanti, ma sbagliavo, ti sei recisa come un fiore che non deve essere colto da nessun altro solo per me. Ho sbagliato a allontanarti insieme al mio cuore fragile. Ma oramai che importanza ha? Sei così rossa in quelle lenzuola... Vedo solo quel rosso che ti ha sporcato la camicia. Mi dirigo verso il lettore cd e metto su la Butterfly, Puccini è il tuo preferito. Questa è l'ultima cosa che posso regalarti, Beatrice, l'ultima cosa.&lt;br /&gt;La lama si insinua dentro di me.... "Ecco il tuo fodero è questo, arruginisci qui dentro e fammi morire. "&lt;br /&gt;Sento il sangue caldo scivolrami addosso, mi trascino su di te finalmente e ti prendo fra le braccia. Sei di nuovo calda... e ora ho proprio bisogno del tuo calore, perchè ho freddo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-854905444963017262?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/854905444963017262/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=854905444963017262' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/854905444963017262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/854905444963017262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2007/10/la-lama-diventata-gelida-fra-le-mie.html' title='Giulietta moderna'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-3884321769186756951</id><published>2007-03-14T18:33:00.000-07:00</published><updated>2007-03-14T18:41:06.708-07:00</updated><title type='text'>Terza parte</title><content type='html'>"Mi scusi..." Disse Mr Fanta, in un inchino verso un Wuolwino quanto mai nervoso. "Dimmi Fanta..." "Io non credo.." iniziò con un tono pacato " che liberare il signor Eddie Venom Brock sia stata una buona idea. Già il Maggiore da solo ha fatto razzia di molti forumisti, di tutti i niubbi insolenti. Credo che.." Wuolvino, senza mezze misure gli tirò addosso un numero di Topolino, e facendo sentire la sua voce esclamò "Non mi interessa ciò che credi! Io! Io solo porto gli ordini del supremo! Tu sei solo un messaggero... Non ti permetto di dissentire!" Mr Fanta, si inchinò nuovamente con rispetto e pronunciò delle scuse fra i denti, cercando di placare la sua rabbia. Lo lasciò solo con i suoi fumetti e si diresse nella cucina grande del piano. "L'hai fatto urlare.." Disse un Dakkon preso da un sandwich al rost beef. Mr Fanta si limitò a lanciare un'occhiata di sufficenza. Tutta quella situazione assurda lo stava facendo impazzire. Uccidere tutti quei forumisti, far fuori Mr Bongo, mutare geneticamente il Maggiore e altri; Per cosa? Per conquistare il forum? Per sovvertire i Senatori? Sentiva che c'era molto di più...&lt;br /&gt;"Noto che hai saccheggiato il frigo..." disse aprendolo. Dakkon alzò le spalle e continuò a mangiare. Magik entrò nella stanza e li salutò entrambi, chiedendo a Mr Fanta se poteva vedere Wuolwino. Le rispose che non era possibile, e le chiese di riprovare in un'altro momento. Magik si sedette di fianco a Dakkon e espresse tutti i suoi dubbi sulla scelta di liberare Eddie. Dakkon disse che sarebbe diventata una cosa velocissima farli fuori ora. Magik temeva qualcosa, e Mr Fanta si sentì molto vicina a lei.&lt;br /&gt;Wuolwino, nella stanza, tra un Topolino e un X-Man, sentiva il sapore della vendetta. Poteva già immaginare il povero Mad straziato dal parto del più grande mostro che mai si era visto in tutto il forum. Il sangue sarebbe sgrogato a fiumi, le urla si sarebberò sentite fino all'inferno. Le sue fantasie vennero interrotte da un fruscio di pelle familiare, che apparteneva al giaccone di Tanabrus. Subito si sollevo in piedi e si inchinò.&lt;br /&gt;"Quale onore..." "Risparmiami i convenevoli Wol..." lo interruppe alzando una mano come un vigile. "Hai fatto ciò che ti era stato chiesto? Hai liberato Eddie?" Wuolwino annui. Tanabrus godette di quell'assenso. "Perfetto...ci sentiremo stasera su Msn..." E lasciò Wuolwino in preda alle risate isteriche.&lt;br /&gt;Nel frattempo Norman e Tenshi iniziarono a sentire fame. Le provviste erano finite, e il gruppo cercava una delle dispense o cucine per rifocillarsi. Come in aiuto alle loro proteste, sentirono una musica provenire da una delle spaziose stanze, che circondavano la sala dove erano.&lt;br /&gt;"Che roba è?" chiese Larry dubbioso "Non è quello che penso io, vero?" Azusa rispose con tono funereo. "Larry, mi sa di si..."&lt;br /&gt;"You can best believe that, he's a macho man&lt;br /&gt;likes to be the leader, he never dresses grand..."&lt;br /&gt;Seguendo la musica arrivarono a una porta scorrevole. E alla strofa di ritornello, trovarono un giovane forumista, intento a ballare e cantare...&lt;br /&gt;"Hey! Hey! Hey, hey, hey!&lt;br /&gt;Macho, macho man&lt;br /&gt;I've got to be, a macho man&lt;br /&gt;Macho, macho man&lt;br /&gt;I've got to be a macho! (all right)"&lt;br /&gt;Vulcan trasalì e con tono disgustato esclamò, "V! che diamine stai facendo qui?!"&lt;br /&gt;V si girò di scatto, rosso di vergogna per essere stato trovato in una situazione come quella, ma mantenendo la sua dignità rispose "Canto, e ballo... Non si vede?" Takashi in risposta alla domanda proferì un "Io vedo uno che corre il rischio di essere internato..."&lt;br /&gt;V sorrise ironicamente e staccando la musica scese dal tavolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-3884321769186756951?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/3884321769186756951/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=3884321769186756951' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/3884321769186756951'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/3884321769186756951'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2007/03/terza-parte.html' title='Terza parte'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-4737798430419645501</id><published>2007-03-11T19:39:00.001-07:00</published><updated>2007-03-11T19:39:45.945-07:00</updated><title type='text'>Seconda parte.</title><content type='html'>La consorte chiede se stanno tutti bene. Dopo aver deciso di lasciare Mad all'accampamento Tora, Vulcan e Wagner tornano in ricognizione insieme a Quell'uomo, Tenshi, Maverick e Prozac. Nanako resta all'accampamento, incaricata di far fuori Mad se succedesse qualcosa. Lasciati soli Nanako controlla nervosamente il sangue al microscopio, sperando che non accada nulla. Mad inizia a sudare e a pregare quasi. La consorte cerca di tranquillizzarlo e disinfetta a fondo la ferita. Mad la zittisce; Nanako e La consorte rizzano l'udito e restano in ascolto. Rumori di passi salgono la scalinata a chiocciola che porta alla cucina. Nanako impugna subito il fucile e fa segno ai due di alzarsi e dirigersi verso il nascondiglio, una botola sotto un tavolo. Lei si poggia allo stipite, Mad e La consorte, vicino alla botola aperta, tengono sotto tiro la porta con le mitragliatrici. La sensazione che la fine sia vicina inizia a farsi strada fra i tre. Il battito del cuore dei tre è l'unica cosa udibile. I passi, sono sempre più vicini. Gli ultimi gradini.Il pianerottolo. Una voce familiare. "Sono Magik!". Come sciolti tutti e tre crollano stanchi al suolo. Magik si affaccia nella stanza sporca di sangue e si scusa. Mad si ristende sul pavimento e La consorte aiuta Magik a lavarsi via un pò di sangue e controlla non sia ferita. Nanako felicemente, annuncia che nonostante sia passata mezz'ora, il sangue non ha mostrato modificazioni. Mad tira il sospiro di sollievo più forte della sua vita. Magik, spiega di come il suo gruppo, Azusa, Larry, Bepa e Takahashi, sia caduto durante uno scontro. Lei è sopravvisuta per miracolo. Tutti si zittiscono. La consorte afferma che non è ferita. Magik si stende vicino a Mad e chiude gli occhi. La consorte si avvicina a Nanako "Ha un tatuaggio..." le sussurra aprendo il rubinetto dell'acqua per coprire la sua voce "Non lo aveva al primo controllo, ne sono sicura! Che facciamo?" "....Comportiamoci come se nulla fosse..." Magik intavola una discussione con Mad e si rallegra di sapere che non sia rimasto infetto nonostante il morso. Il nervosismo di La consorte e Nanako va crescendo. Mad si rizza subito in piedi spaventato e dice alle amiche di fare attenzione. Il muro del pianerottolo a cui si affaccia l'entrata della cucina, inizia a sciogliersi. "Cazzo!" esclama Magik e si pone subito davanti al muro con la pistola in pugno. Mad prende la mitragliatrice e si mette subito davanti a Magik. La consorte, armata, apre la finestra e la prepara come via di fuga. Nanako si mette dietro a loro con il fucile alzato, La consorte di fianco a lei. Il muro si scioglie come della plastica col fuoco, il viso del mostro appare dal foro. Nessuno riesce a sparare, immobili e torrorizzati Nanako sente di essersela fatta sotto. Come sschiarendosi la gola, il mostro emette suoni gutturali, prima di parlare con voce familiare. "Non ho intenzione di uccidervi, almeno non per ora...- disse lasciandosi scappare un sorriso. Quel sorriso Nanako lo aveva visto da qualche parte. "voglio il ragazzo." disse in un sol fiato guardando fisso Mad. La consorte spinge Nanako sulla finestra, le dice di chiamare rinforzi. nanako dice che è una pessima idea. La consorte insiste. Magik come risposta alla richiesta lancia un'altra imprecazione e spara. Il mostro la trafigge con un tentacolo e se la porta via, lasciando queste parole "ti do del tempo per pensarci giovane". La consorte spinge Nanako di nuovo sulla finestra, pregandola di buttarsi e cercare aiuto. Mad non riesce a muoversi. Nanako alla fine si butta nell'acqua scura. Le alghe sul fondo le sfiorano il viso e riemerge. Inizia a nuotare fino alla riva. Salita sulla riva. rientra nell'enorme ingresso. Il sole, fuori dalle finestre, sta riemergendo. Maverick e Tora scendendo dalle scale la vedono e l'aiutano a riprendersi. al sapere l'accaduto risalgono le scale insieme. Nel salone subito sopra la scalinata, Quell'uomo guarda Nanako e le chiede che è successo. Alla notizia del pericolo di La consorte perde la ragione e inizia ad avviarsi da solo. Con molti sforzi, Tenshi e Azusa lo convincono a calmarsi. &lt;azusa?-&gt;Alla vista di Larry e Bepa che parlano, Nanako si chiede cosa voglia dire la storia di Magik. Grimm le offre del cibo, Nanako accetta l'acqua dalla bottiglia, con sopra disegnato un cammello, e mangia un boccone di pane. Chiede dove si trova Magik a Azusa e Takashi, rispondono di averla persa in uno scontro. Azusa e Larry iniziano a cercare un modo per salvare Mad e La consorte il prima possibile. Tenshi, interrompe la discussione con un pensiero: "Stare per tutto quel tempo in quelle acque profonde e scure... Quanto avrà sofferto?" Mav gli da una pacca sulla spalla.&lt;br /&gt;Magik, nel frattempo, si presenta con un abito pulito, scortata da Mr Fanta in una sala enorme. Da dietro una delle numerose colonne, la figura di Wuolwino appare pensierosa. "Ti aspettavo, Magik.." la accoglie, congedando Mr Fanta. Dopo essersi lamentata dal trattamento subito dal Maggiore le riferisce dello stato interessante in cui sitrova Mad. Wuolwino si mostra entusiasta. Sapeva che fecondarlo sarebbe stato un gioco da ragazzi. Magik chiede dei prossimi piani e lui dice che è necessario liberare Eddie Venom Brock e far fecondare mad dal maggiore al più presto. Magik protesta sulla scelta della liberazione di Eddie, ma Wuolwino la ammonisce, riferendole che è un'ordine dal suo maestro Tanabrus. La lascia sola nella sala dicendo di informare Cassie. magik lo guarda con astio, ma non può sottrarsi all'ordine di Tanabrus in persona. Chiama Cassie e lei appare, uscendo fuori da dietro una colonna. La informa dell'ordine appena ricevuto, Cassie si rifuta di liberarlo. Magik Anche se controvoglia ripete l'ordine. Cassie si congeda. Magik si chiede quanto sangue forumistico deve essere sparso, per appagare la sete di potere della triade.&lt;br /&gt;Tora, Azusa, Larry, Nanako, Takashi, Quell'uomo, Ten, Mav, Wagner, Prozac, Norman, Petrof, Vulcan , Bepa e Grimm, si incamminano per la sala del camino, per salvare gli ultimi forumisti in vita e annientare il Mostro. Ancora non sanno, il piano diabolico archittetato alle loro spalle.&lt;/azusa?-&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-4737798430419645501?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/4737798430419645501/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=4737798430419645501' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/4737798430419645501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/4737798430419645501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2007/03/seconda-parte.html' title='Seconda parte.'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-5351119038382690490</id><published>2007-03-08T11:25:00.000-08:00</published><updated>2007-03-11T19:38:53.594-07:00</updated><title type='text'>Visto che...</title><content type='html'>Qualcuno mi ha detto che Lovecraft faceva storie sui suoi sogni, ho deciso di farlo anche io.&lt;br /&gt;Iniziando con uno degli ultimi sogni che ho fatto che ha compreso i forumisti del forum Panini, darò una sorta di fine al sogno che è rimasto incompleto e, entro i limiti, modificandolo per motivi narrativi. Lo dividerò in parti per non fare post troppo lunghi^^ Per capire meglio chi sono i personaggi del sogno andate &lt;a href="http://www.paninicomics.it/forum/"&gt;qui&lt;/a&gt; oppure &lt;a href="http://www.wikiforum.altervista.org/"&gt;quo&lt;/a&gt; e infine &lt;a href="http://lnx.ginevra2000.it/Disney/banda1/015.gif"&gt;qua&lt;/a&gt;. &lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Nanako, quella vacanza tra forumisti era diventato un'inferno. Dentro all'enorme casa di Aries, dispersa nella campagna incontaminata e costruita su un bellissimo lago, ricca di atrii e stanze, si era sviluppato il piano diabolico di Wolwino. Quelli che un tempo erano forumisti si erano trasformati in terribili zombie. Muoversi in gruppo era diventato necessario per sopravvivere. Nanako si muoveva con Mad, Vulcan, Tenshi e Tora per i sopraluoghi delle stanze che si potevano ancora abitare in cerca di una via di fuga. Stanchi, decisero di fermarsi in uno dei numerosi salottini.&lt;br /&gt;"E' assurdo...- cominciò Tora passandosi una mano fra i capelli- sembra di essere a Racoon city, zombie ovunque... Se penso che Aries..." Tenshi lo interrompe per rassicurarlo "Tora... E' giusto così. Era uno zombie. Non si poteva fare altro... " "lo so... - riprense Tora - ma non posso fare a meno che pensarci... Ed è tutta colpa di quello schifoso mostro.. " Tenshi si mostra comprensivo nei confronti dell'amico, mentre Mad e Vulcan giocano alla lotta. Nanako si avvicina a una delle finestre e scosta la tenda. Il sole rende irreale quella situazione. Abbassando gli occhi sull'acqua del lago, scura e profonda, inizia a vederla ribollire. Un brivido le sale lungo la schiena. "Sta arrivando!" urla ai compagni e inizia a correre verso la porta. Un essere enorme con molte braccia scure e viscide, squamose come serpenti, e con un viso di ragazza coi capelli corti irrompe nella stanza dalla finestra. Tutti iniziano a scappare per le porte, potendo sentire nitidamente l'odore fetido che emana. Tora si mette a cercare una bomba a mano e, dopo aver messo gli occhiali protettivi, la lancia dietro di se per scacciare il mostro. Il gruppo, va al punto di ritrovo nello scantinato dell'enorme casa.&lt;br /&gt;Scende la notte. Nello scantinato tutti cercano di riprendersi un pò. Le stanze che erano state assegnate all'inizio della vacanza portano ancora i fogli a quadretti  con i nomi degli occupanti: Devero, Scolopendra... Mad si mette a dormire su una panca vicino alla sala da ping pong, Tora sul Pavimento, Vulcan aspetta arrivino gli altri per i turni guardia. Nanako entra nella sala e vede il povera Bepa, che dorme sul tavolo da ping pong e scorge una porta sul fondo. Per non svegliare il vecio che dorme entra piano nella stanza. Aperta la porta si meraviglia di ritrovarsi in una sorta di cappella. La luce delle lampade la illuminano come se fosse giorno e l'organo dietro l'altare attira la sua attenzione per quanto è grande. Attraversa la navata centrale con l'uzi nella mano destra, e entra nella sacrestia sulla destra. Uno spesso strato di polvere ricopre tutto. Nanako inizia a sentirsi a disagio a camminare sotto il soffitto affrescato. Una porta sul fondo attira la sua attenzione, ma è chiusa. Una voce alle spalle di Nanako la fa trasalire. "Tutto bene?" Girata di scatto con l'uzi pronto a sparare, lo riabbassa subito riconosciuto l'amico. "Maggiore, scusami.." Si avvicina con passo veloce gli dice di andarle più così alle spalle. Lui, pulendosi una mano sporca di sangue sulla maglietta sorrise e disse che forse era il caso di tornare dagli altri. Nanako riconobbe qualcosa in quel sorriso, ma non riusciva ad associarlo.  Tornata indietro si accorge che il Maggiore non l'ha seguita. Apre per una ttimo di nuovo la porta della cappella e vede che il mostro sta uscendo dalla sacrestia. Correndo indietro dagli altri trova anche Azusa, Larry, Takahashi. "Il mostro arriva!" Bepa viene svegliato dalle urla e svegliandosi di botto si riunisce al gruppo. I gruppi si ridividono velocemente: Vulcan, Mad, Tora, Tenshi e Nanako riprendono a salire sulle scale; Azusa, Larry, Takahashi, Bepa e Magik ripassano per la porta della cantina, lasciando il pacco di sale grosso come segno al terzo gruppo. Il primo gruppo entra in una palestra dal parquet verde, pulita e le luci al neon la rendono fredda. Quell'Uomo, Prozac e Wagner  vanno incontro a Tora."Dobbiamo tornare indietro, il mostro ha invaso le fondamenta!" Quell'uomo, con un'imprecazione torna indietro col gruppo seguiti dal primo gruppo. Risalgono su, verso le stanze alte. Quell'uomo ci porta dove sono accampati  La consorte, Maverick, Norman e Petrof. Superato un'atrio si dirigono su per le scale e entrano nel secondo. L'aria puzza di cadavere e Tora avvisa di fare attenzione, Quell'uomo però, rassicura che li hanno fatti fuori tutti tornando al punto di incontro, quindi la strada è sicura.   Mad e vulcan restano indietro a parlottare. Il sangue è sparso per tutta la sala, di alcuni si riconoscono ancora i visi straziati. Un conato di vomito deve essere trattenuto nel riconoscere fra le carcasse Aleg. Il silenzio pesante della sala viene rotto da un'urlo agghiacciante, Mad è stato morso alla caviglia da un superstite. Vulcan spara subito facendogli saltare le cervella. Mad perde sangue e imbratta del tutto le sue vans, mentre cerca di trattenere altre urla. Tenshi lo medica velocemente. "Speriamo che non si infetti..." sussurra impercettibilmente fasciando la caviglia. Mentre Ten e Vulcan si assicurano  che Mad riesca a camminare Tora e Quell'uomo prendono a litigare; "Era sicuro vero?" "non potevo sapere che fosse ancora vivo!" "se resta infetto sarai tu a doverlo ammazzare!" mad al suono di quelle parole ringrazia il pensiero e ammonisce tutti. Ricalato il silenzio e ripresa la marcia per la sala arrivano alla cucina del piano di sopra. Prozac appena arrivato preleva del sangue a Mad per controllare che non si sia infettato.&lt;azusa?-&gt;&lt;/azusa?-&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-5351119038382690490?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/5351119038382690490/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=5351119038382690490' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/5351119038382690490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/5351119038382690490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2007/03/visto-che.html' title='Visto che...'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-116259342227439565</id><published>2006-11-03T13:56:00.000-08:00</published><updated>2006-11-03T14:37:02.340-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>La testa era diventata pesante e pendeva da un lato.&lt;br /&gt;Nel massaggiarsi la fronte per alleviare il mal di testa la senti ruvida, leggermente unta,  probabilmente un altro sfogo  della malattia.&lt;br /&gt;Il dolore al collo si fece sentire per un'attimo e dovette fermarsi di scrivere per un pò.&lt;br /&gt;Stirò la schiena appoggiandola alla sedia, completamente sgangherata ormai: "Devo comprare anche una sedia nuova" pensò ascoltando i cigolii. Di nuovo dolori allo stomaco. Maledì il suo cardias e si ingurgitò un'altra di quelle pasticche giganti che placavano il bruciore. Andò nella cucina a versarsi dell'acqua e la mandò giù tutta d'un fiato, bloccandosi a fissare il vuoto, per un pò, posando il bicchiere. Spense la luce della cucina e tornò nello studio, a scrivere; l'unica cosa che gli era rimasta.&lt;br /&gt;Anche quella notte  si addormentò sulla scrivania.&lt;br /&gt;Venne svegliato dal suono del campanello insitente peggio di una sveglia. Con dolori ovunque e asciugandosi la bava si tirò sù e andò ad aprire; dallo spioncino della porta vide che era la figlia.&lt;br /&gt;La aprì con mano pesante e la salutò con un abbraccio.&lt;br /&gt;"Hai di nuovo dormito sulla scrivania pà?" chiese lei esaminando i segni di fogli e penna rimaste impresse sul viso. Lui si limitò a passarsi la mano sulla guancia senza risponderle. La figlia si diresse in cucina, mise il bicchiere nel lavandino e aprì il frigo meccanicamente, tirando fuori del succo d'arancia e due uova. Il padre si sedette su uno degli alti sgbelli con fatica e rimase a guardare la figlia destreggiarsi fra i cassetti e i pensili; fece cenno di no quando la figlia gli mostrò il pane in cassetta per chiedere se ne voleva, lei si limitò a un'alzata di spalle e lo rimise a posto.&lt;br /&gt;Mangiò metà di quello preparato dalla figlia e la raggiunse nello studio. "Scrivi ancora con carta e penna pà? Perchè non usi il pc che ti abbiamo regalato a natale?" "Non amo la tecnologia, lo sai." Rispose lui storcendo il naso quando la figlia cercò di fare ordine nei fogli sparsi sulla scrivania. "Domani parto per la Francia ti ricordi?"Lui accenno di sì col capo. "Verra la signora Donniel a prepararti da mangiare mentre sarò.." "Non voglio la signora for Dummies per quando sarai via, so prepararmeli da me i pasti." "Ma Papà non sarebbe meglio.." "Cosa è meglio lo decido io." La interrupe nuovamente lui con tono seccato. Lei sorrise istericamente. "Come vuoi... Ci vediamo dopo allora, vado a lavoro.." disse con tono sbrigativo. "Non serve, vado a pranzo con un amico." La richiamò lui alle spalle strappandole un altro sorrisetto isterico, accenno di si e se ne andò.&lt;br /&gt;Lui, si risedette alla scrivania e risparse i fogli come erano prima. Li fissò come se ci cercasse dentro una risposta, ma non la trovò.&lt;br /&gt;Prese un fogliobianco da uno dei cassetti e scrisse;&lt;br /&gt;"Come una dea bianca,&lt;br /&gt;  la aspetto.&lt;br /&gt;  Speriamo non tardi ad arrivare"&lt;br /&gt;Fissò il foglio; lo accartocciò con la mano destra. Si alzò e andò alla finestra. Risuonarono alla porta. Tese l'orecchio per un secondo, ma non andò ad aprire. Dopo un pò le chiavi girarono nella toppa e la figlia lo chiamò entrando nello studio. "Ho scordato la borsa pà..." Si blocco un'attimo sulla soglia a vedere tutti i fogli sparsi per la stanza dal vento freddo che entrava dalla finestra aperta. Ne raccolse qualcuno e andò a chiuderla, continuando a chiamare il padre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-116259342227439565?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/116259342227439565/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=116259342227439565' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/116259342227439565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/116259342227439565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/11/la-testa-era-diventata-pesante-e.html' title=''/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-115887964898705961</id><published>2006-09-21T15:59:00.000-07:00</published><updated>2006-09-21T16:00:48.996-07:00</updated><title type='text'>Famiglia</title><content type='html'>Ogni famiglia felice, è felice in ugual modo.&lt;br /&gt;Ogni famiglia infelice, è infelice a modo suo.&lt;br /&gt;Lev Tolstoj&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-115887964898705961?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/115887964898705961/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=115887964898705961' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115887964898705961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115887964898705961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/09/famiglia.html' title='Famiglia'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-115819609220691662</id><published>2006-09-13T16:01:00.000-07:00</published><updated>2006-09-13T18:14:02.293-07:00</updated><title type='text'>Mr Puttch</title><content type='html'>Mi sono svegliato di botto stamattina.&lt;br /&gt;Avevo davanti a me il viso di  mr Puttch.&lt;br /&gt;La spostai e diedi un bacio alla mia sorellina, era venuta a svegliarmi, come sempre, correndo e agitando quella dannata marionetta che mi dava la sensazione di osservarmi da quando era entrata in casa.&lt;br /&gt;Mi recai all'università, solito giro per cercare gli orari delle lezioni e poi attendere il pomeriggio.&lt;br /&gt;Mi recai al giardino interno della facoltà per farci un giretto.&lt;br /&gt;Arrivai alla fontana e mi sedetti. Non so cosa mi ronzasse per la testa.&lt;br /&gt;Tirai sù la testa di scatto e vidi davanti a me un tendone, rosso a righe bianche , come quello di un circo ma infinitamente più piccolo. Forse all'interno poteva alloggiarci con difficoltà un nano.&lt;br /&gt;Scostai la tenda da una parte e vi entrai, come in un cartone animato tutto era immenso all'interno.&lt;br /&gt;Perchè non trovai strano il tutto?&lt;br /&gt;C'era un piccolo palco davanti a me e un'uomo travestito da tasso mi si parò davanti iniziando a farmi strada verso un posto libero. La sala era vuota e piena allo stesso tempo.&lt;br /&gt;Mi sedetti e lui si allontanò, facendo tintinnare le monete che aveva dentro un barattolo di pelati.&lt;br /&gt;La luce calò piano piano.&lt;br /&gt;Mr Puttch apparve sulla scena.&lt;br /&gt;"Ma quanti siamo questa sera!"&lt;br /&gt;Esclamo con una voce stridula insopportabile.&lt;br /&gt;Un'altra marionetta entrò in scena, una signora.&lt;br /&gt;"Oh cielo! In pochi , non vedi che l'unico spettatore è lui?"&lt;br /&gt;"Ma anche solo per lui faremo il nostro spettacolo! Come dice la canzone di Fred! Lo spettacolo va avanti!"&lt;br /&gt;"Oh cielo! Mr Puttch! Vado a prendere il bambino! Non lo senti piangere?"&lt;br /&gt;La marionetta scompave e riapparve poco dopo con un bambino che piangeva di terrore.&lt;br /&gt;"Oh cielo! Non vuole smettere di piangere! Mr Puttch, tieni il bambino fino a quando non torno col latte!"&lt;br /&gt;La marionetta passo il bambino a Mr Puttch e sparì.&lt;br /&gt;Mr Puttch, con il bambino in braccio disse solo:&lt;br /&gt;"Via dalla finestra!"&lt;br /&gt;E lanciò il bambino in terra fuori dal palcoscenico, vicino a me. Il sangue schizzo via dalla testa del bambino che smise di piangere.&lt;br /&gt;Mi alzai terrorizzato. L'altra marionetta entrò di nuovo sulla scena e chiese dove fosse il bambino.&lt;br /&gt;"Quale bambino?"&lt;br /&gt;"Nosto figlio Mr Puttch! Non l'avrete ucciso?!"&lt;br /&gt;"Ah quel bambino! Ma no, dorme!"&lt;br /&gt;"No lo hai ucciso! Il nostro figlio!"&lt;br /&gt;La marionetta iniziò a piangere gridando insulti addosso a Mr Puttch. All'inizio lui si scusò. Poi prese in mano un bastone e picchio l'altra marionetta come danzando, finche anch'essa non morì.&lt;br /&gt;Mi guardò dritto, con quello sguardo di vetro da marionetta inespressiva. Mi sembrò che mi dessero un pugno allo stomaco e scappai.&lt;br /&gt;Mi ritrovai sui gradini della facoltà coperto di sudore.&lt;br /&gt;Tornai a casa in preda ai brividi e a domande senza risposta.&lt;br /&gt;Mi sedetti sul divano.&lt;br /&gt;"solo un sogno, solo un sogno"&lt;br /&gt;Mi ripetevo come una cantilena, facendo nascere un sorriso ironico sulle mie labbra.&lt;br /&gt;"Fratellone!"&lt;br /&gt;Esclamò mia sorella saltandomi addosso;&lt;br /&gt;"Mr Puttch è sparito! tu lo hai visto?"&lt;br /&gt;Iniziai a sentire un brivido salirmi lungo la schiena.&lt;br /&gt;"Di cosa son sporche le tue scarpe? Ti saresti dovuto pulire i piedi prima di entrare in casa."&lt;br /&gt;Mi richiamò mia madre alle spalle.&lt;br /&gt;Era il sangue del bambino... Ne sono sicuro.&lt;br /&gt;Ora mi accusano di aver lanciato fuori dalla finestra mia sorella e di aver ucciso a bastonate a mia madre, ma quello... non era Mr Puttch?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-115819609220691662?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/115819609220691662/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=115819609220691662' title='5 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115819609220691662'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115819609220691662'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/09/mr-puttch.html' title='Mr Puttch'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-115048748414969720</id><published>2006-06-16T12:45:00.000-07:00</published><updated>2006-06-16T12:51:24.150-07:00</updated><title type='text'>Orologioooo</title><content type='html'>Ho aggiunto l'orologio! Ma come sono brava! (si inebria di se stessa)&lt;br /&gt; Mi spiace di non riuscire a scrivere più storie su questo spazio, domani e dopodomani ne posterò una sicuramente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-115048748414969720?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/115048748414969720/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=115048748414969720' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115048748414969720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/115048748414969720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/06/orologioooo.html' title='Orologioooo'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-114986945798877116</id><published>2006-06-09T08:24:00.000-07:00</published><updated>2006-06-09T09:12:07.940-07:00</updated><title type='text'>Casualità</title><content type='html'>L'ultimo giorno di scuola e come al solito arrivo in ritardo...&lt;br /&gt;E' strano questa volta non c'è la solita tristezza nell'aria, quella ostentata allegria perchè "oggi è l'ultimo giorno". C'è soltanto ansia e nervosismo, lo percepisco sottile come un filo di nilon... C'era da aspettarselo, visti tutti i litigi che sono scoppiati durante l'anno. Ci si punzecchia con battutine ironiche sulle medie dei compagni, e si fanno commenti poco gradevoli su quelli che non sentono. Questa è una quinta superiore che va all'esame di maturità?&lt;br /&gt;Durante lo stress di questa mattina, mi metto d'accordo con alcune compagne per andare a mangiare un gelato nel pomeriggio. Con loro vado d'accordo, non credo potrei mai litigarci.  Finisce  la scuola... Suona la campanella.&lt;br /&gt;Mi sale la nostalgia, ma si spegne subito quando mi si avvicina quel mio compagno grasso e petulante per darmi un bacio e dirmi;&lt;br /&gt;"Stammi bene!".&lt;br /&gt;Credo di non essere mai stata così ipocrita come nel momento in cui gli ho risposto&lt;br /&gt;"Anche tu e studia per l'esame!", a dargli il bacio il mio stomaco si è rivoltato come una tasca di pantalone.&lt;br /&gt;Tornata a casa sono riuscita comunque a pranzare, mio padre non c'era nemmeno oggi in casa, "ancora a lavoro" pensai con lo stesso tono rassegnato e leggermente divertito che usava mia madre nel comunicarmelo.&lt;br /&gt;Mio padre lavora come pubbliccitario in una grande azienda, non mi stupiva che doveva sempre essere trattenuto a lavoro  per finire i progetti.&lt;br /&gt;Era ora di uscire per ritrovarmi con le mie compagne di classe.&lt;br /&gt;Ero leggermente in anticipo, sul pullman me ne resi conto. Ascoltavo la musica, non so perchè ma non mi andava di leggere oggi. Il solito paesaggio scorreva placido fuori dal finestrino, le macchine superavano e si disperdevano.&lt;br /&gt;Ci fermammo a un semaforo. Il rosso durava un'eternità quel pomeriggio. Spostai lo sguardo sulle macchine  accostate al pullman in attesa.  Una macchina come quella di papà, pensai.  Ma non poteva essere la sua sopra c'era una donna bellissima, che rideva aprendo esageratamente la bocca macchiata di rossetto rosso.&lt;br /&gt;Perchè non distolsi lo sguardo quando la trovai volgare? Per un brutto scherzo del destino restai a fissarla. E il tempo si fermò in un istante.&lt;br /&gt;Perchè, quella era la macchina di mio padre, ed era lui l'uomo che la faceva ridere infilandogli la mano sotto la gonna e ora... la baciava sulle labbra, come mai l'avevo visto fare con mia madre. Mia madre, che gli stirava perfettamente le camice, gli preparava la colazione a letto e gli dava una casa pulita e accogliente dopo una giornata di lavoro. Mi apparve la sua immagine, lavava i piatti e con tono rassegnato e leggermente divertito mi diceva&lt;br /&gt;"Ancora lavoro..."&lt;br /&gt;Quanto amare furono quelle parole.&lt;br /&gt;Il verde finalmente scattò, tutto riprese a muoversi, tranne me che intontita restavo a fissare il vuoto... Mi sentivo male. Il respiro inizio a farsi difficile e la temperatura salì indecentemente. Luci colorate mi annebbiarano la vista e mi sono ritrovata qui dottoressa.&lt;br /&gt;"Credevo fosse un calo di zuccheri... Ma credo che tu abbia subito una sorta di shock. Dirò ai tuoi genitori che puoi già tornare a casa..."&lt;br /&gt;La dottoressa le strinse la mano, come per solidarietà ma Hinako gliela afferrò con forza.&lt;br /&gt;"Cosa devo fare?? Devo parlare? cosa devo fare!?"&lt;br /&gt;Si mise a piangere.&lt;br /&gt;"Fai ciò che ti fa stare meglio."&lt;br /&gt;La dottoressa uscì e dopo pochi minuti entrarono i genitori. La madre la strinse e il padre la baciò sulla fronte. Hinako vomitò.&lt;br /&gt;"Vado a chiamare la dottoressa!"&lt;br /&gt;Disse il padre risoluto. La madre le restò accanto e la sostenne come poteva.&lt;br /&gt;"Amore mio.. Ci siamo preoccupati tantissimo! Papà ha pure lasciato il lavoro prima per venire al pronto soccorso..."&lt;br /&gt;"Mamma..."&lt;br /&gt;"Cosa amore?"&lt;br /&gt;"Devo dirti una cosa..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-114986945798877116?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/114986945798877116/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=114986945798877116' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114986945798877116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114986945798877116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/06/casualit.html' title='Casualità'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-114928939290671746</id><published>2006-06-02T15:54:00.000-07:00</published><updated>2006-06-02T16:04:01.676-07:00</updated><title type='text'>Una storia lunga</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;Capitò un giorno per caso che Jacopo iniziò a chiedersi come fosse fatta la sua testa all’interno, e rimase con questo pensiero tutto il giorno.&lt;br /&gt;Cercò di sbirciare nelle narici davanti allo specchio e cercò di guardare dietro gli occhi, ma senza successo.&lt;br /&gt;Allora lo chiese alla madre e al padre durante la cena e con un sorriso divertito gli risposero:&lt;br /&gt;“Dentro la testa c’è il cervello”&lt;br /&gt;“il cervello?”&lt;br /&gt;Chiese lui stupito.&lt;br /&gt;“Si, è come una grossa spugna grigia che comanda il tuo corpo secondo le tue volontà.”&lt;br /&gt;“Ricorda più una noce che una spugna cara..”&lt;br /&gt;Al che i genitori iniziarono a parlare d’altro e lui rimase col pensiero di una grossa noce spugnosa nella sua testa, e la cosa non gli piaceva per niente.&lt;br /&gt;Si lavò i denti e riprovò a controllare dalle narici senza vedere di nuovo nulla. Così andò a dormire.&lt;br /&gt;Restò a girarsi e rigirarsi nel letto senza riuscire a prendere sonno e, a furia di girare intorno al pensiero, perse l’equilibrio e cadde dentro il suo orecchio. Atterrò sul morbido per fortuna, un cumulo di scampoli giallognoli e profumati rimase senza muoversi per un po’. Si alzò a sedere e si guardò intorno. I suoi capelli oscillavano leggeri, come se fosse immerso sott’acqua, ma riusciva a respirare come all’aria aperta. Nel guardarsi intorno vide delle immense buche che tappezzavano il terreno circostante e un ponticello sospeso che le sovrastava immergendo in ognuna di esse una scaletta di corda. Rimase quasi incantato dalla polverina bianca che scendeva intorno a lui come la neve, alzò un palmo per prenderne un po’ ma appena si posava scompariva. Sarebbe rimasto in quello stato di ammirazione per molto tempo se un piccolo colpetto alle sue spalle non l’avesse richiamato. Si girò, e si trovò davanti un piccolo globo luminoso che volteggiava davanti a lui.&lt;br /&gt;“ E tu chi sei?”&lt;br /&gt;Chiese senza realmente aspettarsi una risposta. Il piccolo globo iniziò a volteggiargli intorno lasciando delle leggere scie luminose.&lt;br /&gt;“Come sei bello!”&lt;br /&gt;Con uno scatto veloce il globo andò verso una delle buche e si fermò li sopra come in attesa e con uno sbuffo di fumo verde, risalì la scaletta l’uomo più barbuto e grosso che Jacopo ricordava di aver mai visto. Il globo gli svolazzava attorno come a volergli comunicare qualcosa e solo allora Jacopo si accorse che si trattava di una fatina, ed era molto simile a una che aveva visto su un libro. L’uomo grosso si incamminò verso di lui e gli si fermò davanti sovrastandolo con tutta la sua grande pancia. Si inchinò fino ad essere faccia a faccia con lui intimorendolo così tanto che si sarebbe messo a piangere se l’uomo non si fosse aperto in un enorme sorriso sorprendendolo.&lt;br /&gt;“Grande Giove! Ma tu sei la voce!”&lt;br /&gt;Jacopo restò a fissarlo con una paura enorme di aprire bocca.&lt;br /&gt;“Che ti hanno tagliato la lingua? Solitamente parli in continuazione!”&lt;br /&gt;“Io.. io sono Jacopo…”&lt;br /&gt;“Ah allora parli!”&lt;br /&gt;“Lei chi è?”&lt;br /&gt;“Io? Vuoi sapere chi sono IO??! Io sono Georges, riparo articolazioni, ossa rotte, ferite e mantengo sano il tuo corpo. Il mio biglietto da visita.”&lt;br /&gt;Gli porse un piccolo biglietto gialla con una sua foto e il suo nome senza altre indicazioni.&lt;br /&gt;“Ti va un tè? Te lo offro volentieri, abito qui dietro tanto andiamo.”&lt;br /&gt;“Senta.. Ma qui dove siamo?”&lt;br /&gt;“Dentro la tua testa per Giove!”&lt;br /&gt;Gli rispose lui, senza girarsi e continuando a camminare.&lt;br /&gt;“Siamo davvero dentro la mia testa? Ma la mia mamma mi ha detto che dentro alla mia testa c’era un’enorme noce spugnosa e invece trovo lei?”&lt;br /&gt;“Be i tuoi genitori non hanno tutti i torti.. Il fatto è che loro vedono tutto da un altro punto di vista il che non è poco rilevante… Insomma quello che loro vedono è la balena dei ricordi. Ma ti assicura che vista da qui è mille volte meglio!”&lt;br /&gt;“La balena dei ricordi?”&lt;br /&gt;Nel frattempo avevano superato il cumulo di stracci su cui era atterrato Jacopo ed erano arrivati a una piccola scaletta di corda simile alle altre, la salirono e Jacopo si ritrovò su un piccolo balconcino con una piccola cucina e tanti cuscini sul pavimento.&lt;br /&gt;“Si, è lui il capo qui.”&lt;br /&gt;Nel frattempo si mise a preparare il tè e la fatina gli spostò dei cuscini per farlo sedere.&lt;br /&gt;“Io sono solo l’uomo delle manutenzioni!”&lt;br /&gt;Versò il tè&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e lo porse a Jacopo e alla fatina sedendosi sul pavimento. Si rilasso un po’ e finirono il loro tè, parlando e decidendo di andare a fare un giretto li intorno dopo.&lt;br /&gt;Una volta finito, scesero di sotto e arrivarono al ponticello, vi erano parecchie buche, tutte abbastanza profonde e segnate da piccole placche d’argento su cui si leggeva “Occhi”, “Mani”, “Stomaco”&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ed altre.&lt;br /&gt;“Allora, dove ti piacerebbe andare?”&lt;br /&gt;“Non lo so… Forse i piedi..”&lt;br /&gt;Geoges stava accennando di si con la testa e si diresse a prendere la scaletta per scendere, quando la fatina iniziò a lampeggiare e a girare intorno al vecchio come impaurita. L’espressione del vecchio si contrasse e si precipitò all’istante con Jacopo in braccio, verso il balcone.&lt;br /&gt;“Cosa succede?!”&lt;br /&gt;Gridò Jacopo terrorizzato per le scosse che iniziarono a echeggiare nella testa.&lt;br /&gt;“Sta arrivando! Non c’è molto tempo! Presto sali!”&lt;br /&gt;Prese a salire più veloce che poteva su quella scaletta e quando ormai era arrivato in cima, da uno dei fori uscì fuori l’essere più maestoso che avesse mai visto.&lt;br /&gt;La Balena.&lt;br /&gt;“Non incantarti! Sali presto!”&lt;br /&gt;Jacopo ritornò in se e arrivò al balconcino e una volta lì, Georges lo prese velocemente e lo legò con lui a una cintura fissata al pavimento, rimanendo ad ammirare quel meraviglioso spettacolo.&lt;br /&gt;“E’ stupenda”&lt;br /&gt;Esclamò incantato.&lt;br /&gt;Ed in effetti era meravigliosa, di un azzurro chiaro e completamente ricoperta di occhi , alcuni sorridenti, altri tristi, altri arrabbiati e altri stupefatti. Nuotava placida fra quel pulviscolo bianco come in una lenta e dolce danza, arrivando fino alla cima per poi riscendere con ampi cerchi fino al pavimento.&lt;br /&gt;“Come mai quell’occhio piange?”&lt;br /&gt;“Deve essere un tuo ricordo triste..”&lt;br /&gt;“Ogni occhio è un mio ricordo?”&lt;br /&gt;“Sei perspicace! Esatto, ogni occhio è un tuo ricordo. Bella no?”&lt;br /&gt;Una grossa folata di vento scompigliò i lunghi capelli di Georges&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e fece chiudere gli occhi a Jacopo, facendogli rendere conto che era meglio essere legati altrimenti sarebbero volati via.&lt;br /&gt;La balena dopo aver nuotato per un bel po’ creando un meraviglioso spettacolo, si rituffò in uno dei fori sparendo e lasciando dietro di se una leggera scia gialla che a poco a poco svanì.&lt;br /&gt;“E’ meravigliosa!”&lt;br /&gt;Esclamò Jacopo entusiasta sciogliendo la cinta che lo aveva trattenuto.&lt;br /&gt;“Hai visto che bella? Quando è salita su così velocemente fino al soffitto coprendo la luce e poi è scesa così calma… E’ bellissima! Bellissima!!”&lt;br /&gt;“Ehi ehi ragazzo calmati! Non mi stupisce che ti entusiasmi così tanto… Infondo l’ hai&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;creata tu…”&lt;br /&gt;“Cosa vuol dire?”&lt;br /&gt;“Vedi - iniziò il vecchio dirigendosi verso il ponte – Tutto quello che vedi è il tuo mondo, ognuno crea il suo nella sua testa da quello che vede, da vive..”&lt;br /&gt;Jacopo iniziò a capire perché quella fatina era familiare e continuò a seguire l’anziano barbuto fino ad uno dei fori.&lt;br /&gt;“Bocca”&lt;br /&gt;Lesse a alta voce&lt;br /&gt;“Avrei voluto vedere i piedi.”&lt;br /&gt;“Mi spiace, ma purtroppo fra poco ti sveglierai&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e devo farti uscire da qui.”&lt;br /&gt;“No! Io voglio restare qui! Devo ancora vedere un sacco di cose!”&lt;br /&gt;“Non puoi restare qui, se resti qui bloccato dopo che ti svegli è la fine. Devi andare.”&lt;br /&gt;Alla vista dell’espressione così seria sul viso di Georges, non ribatté e con gli occhi bassi rimase zitto. Poi ripensò alle parole del vecchio, se tutto era frutto della sua mente anche Georges lo era, ma dove lo aveva visto?&lt;br /&gt;“Coraggio, ora calati qua ragazzo”&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Verdana;font-size:10;"  &gt;&lt;span style=";font-family:verdana;font-size:85%;"  &gt;Jacopo prese la corda e iniziò a scendere. A metà strada alzò lo sguardo sul vecchio. Gli sorrise e gentilmente, arricciando leggermente il naso gli disse:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“In gamba campione! Ci vedremo prestissimo Jacopo.”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Jacopo si svegliò di botto. Iniziò a piangere. La madre entrò in camera per svegliarlo e si allarmò nel trovarlo così.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Amore? Cosa è successo? Hai fatto un brutto sogno?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Affondò il viso nel petto della madre e fra le lacrime l’unica cosa che riuscì a singhiozzare fu&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Il.. sigh&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;no..nonno…”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“Il nonno? Cosa è successo al nonno? L’ hai sognato?”&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Jacopo non riusciva a spiegare alla&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;madre cosa provava in quel momento se rabbia per non avergli detto addio tanto tempo prima, o felicità per averlo visto così sereno. E come tante volte, aveva fatto nonno Giorgio gli rispose soltanto:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;“E’… una storia lunga…”&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-114928939290671746?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/114928939290671746/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=114928939290671746' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114928939290671746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114928939290671746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/06/una-storia-lunga.html' title='Una storia lunga'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-29074881.post-114911615619774229</id><published>2006-05-31T15:53:00.000-07:00</published><updated>2006-05-31T15:55:56.203-07:00</updated><title type='text'>Anche se non ha senso</title><content type='html'>Ho proprio bisogno di un bog dove pubblicare solo storie.&lt;br /&gt;Anche se l'aggiornerò pochissimo mi fa piacere sapere che qualcuno le legge...&lt;br /&gt;Quindi rifondo il vecchio "Punto e a capo" cambiondolo in scartoffie^^&lt;br /&gt;A voi cosa ve ne frega? Meno di zero probabilmente^^&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/29074881-114911615619774229?l=scartoffie.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://scartoffie.blogspot.com/feeds/114911615619774229/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=29074881&amp;postID=114911615619774229' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114911615619774229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/29074881/posts/default/114911615619774229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://scartoffie.blogspot.com/2006/05/anche-se-non-ha-senso.html' title='Anche se non ha senso'/><author><name>Nanako</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04279191915672850499</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://img457.imageshack.us/img457/2883/imgdeformed94ava2ye.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
